Le agevolazioni europee per le assunzioni dei giovani.

Inizia con questa frase il più bello tra gli spot italiani di Garanzia Giovani, un programma cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo che conferisce tra i tanti interventi, dei bonus alle imprese, per favorire l’occupazione dei giovani NEET (Not Engaged in Education, Employment or Trading, cioè giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in un percorso formativo).

 

I giovani NEET residenti in Italia (cittadini comunitari o extra UE, regolarmente soggiornanti), di età compresa tra 15 (al momento dell’occupazione dovranno essere stati compiuti i 16 anni, considerandosi così assolto il diritto/dovere dell’istruzione) e 29 (al momento della registrazione) si registrano sul sito www.garanziagiorvani.it o sul portale della propria regione, dove sono “presi in carico” dai servizi per l’impiego e “profilati” attraverso un colloquio conoscitivo, a seguito del quale è attribuito loro un indice, rappresentativo del proprio grado di difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.

In base a tale classificazione e alla tipologia di contratto offerto, le imprese, facendo richiesta all’Inps, tramite modello Ga-gi, possono ricevere un “bonus occupazionale” variabile tra questi importi:

  • 1.500 euro o 2.000 euro per giovani dalla profilazione bassa o molto bassa, se assunti con contratti a tempo determinato anche a scopo di somministrazione, di durata pari o superiore ai 6 mesi 
  • 3.000 euro o 4.000 euro per giovani dalla profilazione bassa o molto bassa, se assunti con contratti a tempo determinato anche a scopo di somministrazione di durata pari o superiore ai 12 mesi
  • da 1.500 euro a 6.000 euro, in funzione della classe di profilazione del giovane, per assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione.

L’Inps, ricevuta la richiesta dell’azienda, controlla la registrazione e la classe di profilazione del giovane, che se mancante, viene comunque attribuita entro 15 giorni; quindi determina l’incentivo e verifica la disponibilita` economica residua riferita a ciascuna Regione, comunicando poi all’Impresa in via telematica l’esito. Il datore di lavoro deve quindi procedere con l’assunzione entro una settimana, e, trascorsi altri 7 giorni lavorativi, ha l’onere, a pena di decadenza, di comunicare nuovamente attraverso il sistema DiResCo, l’avvenuta assunzione (o trasformazione di un contratto a tempo indeterminato).

Vi sono inoltre altri incentivi a cui si accede tramite avviso pubblico regionale o dell’INPS, e che, in base a requisiti variabili per regione, attribuiscono bonus di importi variabili compresi tra i 200 e i 6.000 euro anche per contratti di Apprendistato, Tirocinio, Autoimprenditorialità o Autoimpiego (questi ultimi sotto forma di microcredito). Le Regioni Piemonte, Valle d'Aosta e Campania non hanno attivato la misura, anche se i giovani residenti di tali regioni, possono comunque aderire al progetto, se disposti a trasferirsi. Non solo: in Emilia Romagna, Friuli Venezia-Giulia e Puglia, i bonus verranno riconosciuti solo per assunzioni a tempo indeterminato.

I bonus del programma Garanzia Giovani non sono tuttavia cumulabili con altri incentivi all’assunzione, e quindi, nel caso in cui vi siano i presupposti per accedere sia a Garanzia Giovani, sia ad altri sgravi contributivi, spetta al datore di lavoro scegliere l’ opzione più conveniente.

Milano, 14 gennaio 2015

Laura Chiara Gandolfi

 

 

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